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gen 25

Questo è un pensiero,una mia riflessione,una poesia,non so bene come definirlo

fatemi sapere se vi piace..un’abbraccio!

“Mano nella mano,percorrendo il futuro..

Per guardare lontano, nell’abbraccio di chi sogna,

di chi spera,di chi desidera la felicità.

Poiché essere felici,è un diritto di ogni persona!”

gen 13

Voglio dedicare questa poesia,a tutte le persone che mi accettano,mi incoraggiano,mi stanno vicino,nei momenti felici e tristi(insomma a tutte le persone che mi amano!).Vi auguro buona lettura! ;)

“O Juorn o sole,
A notte a luna
i sent a vit,
ca m surrir e m sfior.

Inda all’arragg
di chi a nott
a pers o suonn
e a matin rir e schiar o juorn.

E trova a forza
Ind e cumpagn
ind all’affett
Ind o surris
Ind all’ammor.

Pcché l’ammor,
p na femmn,
na figl,
na famigl

M fa pensa
a tanti cos
M fa dicr comm’è bell rir’r
comm è bell vivr!”

gen 4

“Questa notte ho fatto un sogno, ho sognato che camminavo sulla sabbia

accompagnato dal Signore, e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i

giorni della mia vita.

Ho guardato indietro ed ho visto che ad ogni giorno della mia vita, proiettati

nel film, apparivano orme sulla sabbia: una mia ed una del Signore.

Così sono andato avanti, finché  tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai

guardando indietro, notando che in certi posti c’era una sola orma… Questi

posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita; i giorni di maggior

angustia, di maggior paura e di maggior dolore…

Ho domandato allora: “Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me tutti i

giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con te. Ma perché mi hai

lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?”.

Ed il Signore rispose: “Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te tutta

la vita, e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo, e non ti ho

lasciato… I giorni in cui hai visto solo un’orma sulla sabbia, sono stati i giorni

in cui ti ho portato in braccio”.

di un ‘anonimo Brasiliano- che ha ispirato la poesia di Margaret Fishback Powers.”

dic 28

Usa la testa, non rovinarti la festa!”

Con l’approssimarsi delle feste di fine anno si verifica il maggior numero di incidenti, talvolta mortali, provocati dall’abitudine di accendere petardi e fuochi d’artificio anche illegali. Per contenere il numero di vittime di questo tipo di incidenti, ogni anno l’Arma dei Carabinieri promuove una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta soprattutto ai più giovani, ma non solo. L’uso incauto dei fuochi d’artificio del genere legale può produrre lesioni gravi, come ustioni al viso e alle mani, e danni alla vista, l’uso invece di artifizi pirotecnici del genere illegale, in considerazione della loro elevata potenza (al loro interno si trova una miscela esplosiva realizzata con clorato e/o perclorato di potassio, con l’aggiunta di alluminio) può provocare danni anche peggiori. L’attivazione di fuochi illegali determina infatti esplosioni di notevole intensità e di elevata dannosità e talvolta può dar luogo anche alla perdita totale di arti, dell’udito e della vista. In varie operazioni di sequestro l’involucro di questi fuochi illegali è risultato essere di plastica e ciò ne fa aumentare ancor di più il pericolo, per la frammentazione di schegge non rilevabili ai raggi x, che ne equiparano gli effetti ad una bomba da guerra. Inoltre un rischio maggiore deriva dall’uso di “botti”, prodotti prevalentemente in oriente, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata o addirittura lo scoppio della batteria senza far partire un solo colpo.

Le iniziative messe in campo in questo periodo coinvolgono tutto il territorio nazionale.

Numerosi sono gli istituti scolastici interessati all’iniziativa a Napoli e nella provincia, dove è statisticamente maggiore il numero degli incidenti dovuto all’incauto utilizzo di fuochi d’artificio.
Infatti, già dall’inizio del mese di dicembre, sono iniziati incontri in numerose scuole dove, con il supporto degli artificieri, sono state illustrate la pericolosità e i danni relativi all’utilizzo dei fuochi d’artificio illegali ed il pericolo che può derivare dal non corretto uso dei fuochi legali.

I Carabinieri “Artificieri”, saliti in “cattedra”, illustrano agli alunni quali sono i fuochi pirotecnici di libera vendita ed impiego, le modalità di accensione ed i pericoli derivanti dai fuochi d’artificio, per educarli nel loro corretto uso, ricordandogli di usarli solo sotto la guida dei genitori. Durante gli incontri, ai ragazzi, vengono mostrati anche alcuni video e immagini che danno il senso di quanto possano essere pericolosi questi “botti”, soprattutto quelli confezionati artigianalmente e privi di ogni sicurezza.
I militari dell’Arma, inoltre, illustrano tutti i tipi di botti “illegali” facendo comprendere: la composizione della miscela esplosiva, i riferimenti normativi da applicare a coloro che fabbricano, vendono, acquistano e detengono botti illegali, i danni provocati sulle persone e la pericolosità degli stessi in quanto equiparati a veri e propri ordigni esplosivi.

Sul piano dell’attività repressiva, ingenti sono i sequestri già operati dai militari dell’Arma.
A Marano di Napoli il personale del Nucleo Artificieri, unitamente ai militari della Tenenza del posto, nel corso di un controllo ad una fabbrica di fuochi pirotecnici ha proceduto all’arresto di 4 persone e al sequestro di più di mille chili di fuochi illegali.
Nel centro storico di Ercolano (NA), sempre gli uomini del Nucleo Artificieri hanno sequestrato un arsenale di “botti” pericolosi in casa di due coniugi. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato nascosti quattrocento ordigni di fabbricazione artigianale del peso di 13 chili, oltre a micce, materiale per il confezionamento e dieci chili di polvere da sparo. I due, marito e moglie rispettivamente di 62 e 53 anni, già noti alle forze dell’ordine sono stati denunciati. Il materiale esplodente con molta probabilità era destinato al mercato di Capodanno.

A Bari, invece, nell’ambito di servizi finalizzati a disincentivare l’acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione di un 23enne di Andria dove, in una cantina condominiale nella disponibilità dello stesso, hanno rinvenuto 200 chili di fuochi pirotecnici detenuti senza alcuna autorizzazione. Il giovane è stato perciò deferito in stato di libertà. Tante altre iniziative verranno avviate in questi giorni dai Carabinieri, impegnati in una “battaglia” fatta non soltanto di repressione, ma anche e soprattutto di prevenzione, attraverso l’aumento dei controlli e una adeguata campagna di informazione.

Per concludere, vi proponiamo di seguito, alcune semplici regole di comportamento da adottare per l’uso sicuro dei fuochi d’artificio, da divulgare soprattutto tra i più giovani. Si tratta di consigli e informazioni che potranno esservi d’aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all’insegna della sicurezza.

Non esistono fuochi di artificio “sicuri”, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare incendi sui tessuti.
I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso.
Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni (solo ed esclusivamente giochi pirici che risultano declassificati o di libera vendita).
Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo.
I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle Forze dell’Ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.
Al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.
Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.
I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.
Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre.
I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l’esplosione degli artifizi potrebbe generare la dispersione di schegge omnidirezionali che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi “proiettili”.
Va sempre tenuto a portata di mano un estintore da usare in caso di incendio. Mai bagnarli con acqua, alcuni fuochi sia legali che illegali hanno contengono alluminio, quest’ultimo se a contatto con l’acqua potrebbe andare in autocombustione provocando lo scoppio non voluto dell’artifizio. In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.
Quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli ma bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di Polizia per la loro corretta inertizzazione, mediante l’intervento di personale specializzato.
Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano ore (sino a 12) a bruciare il cartoncino pressato della spoletta. Il movimento del corpo nell’avvicinarsi ad un fuoco inesploso, a causa del piccolo movimento di aria che si crea, può alimentare la fiammella provocando l’esplosione.
Non provare a recuperare la miscela esplosiva od esplodente dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: delle semplici cause esterne tipo la pressione, l’urto, lo sfregamento ed il calore potrebbero determinare un’esplosione non controllata, con conseguenze anche gravi.
E’ assolutamente vietato vendere ed acquistare in forma ambulante prodotti realizzati clandestinamente. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente.
Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai Carabinieri telefonando al 112.

DA http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Informazioni/Eventi/2011/Dicembre/20111222_CampagnaFuochi.htm

dic 24

Stamattina non riuscivo a dormire,così mi sono svegliato,e fotografando l’orizzonte,ho composto questa poesia,per celebrare l’alba..Ne approfitto per rinnovare a tutti gli auguri di buone feste! Spero che la poesia vi piaccia!

 

“Oltre le linee dell’orizzonte,

oltre i colori, e le dune del vento.

Oltre l’odore del sogno,

il sapore di un’incanto.

 

Oltre le righe

che scandiscono il tempo,

l’esplosione di colori

l’eternità di un giorno”

dic 20

Ciao a tutti i lettori del mio blog,è da un pò che non scrivo niente,ma è un periodo un pò incasinato,sono pieno di impegni,quindi ne approfitto,anche se un pò in anticipo,per farvi gli auguri di buon natale,e lo faccio con questa poesia! Voglio augurare e ringraziare tutte le persone che mi amano(è molto importante farlo a mio avviso),che mi hanno amato,che mi ha fatto piacere conoscere,tutte quelle persone che ci sono state,che ci sono,e anche quelle che non ci sono più!

“Quando la sera,

il cielo è coperto di stelle.

Quando la luce leggera,

spezza il silenzio

 

e scende sulla pelle.

Ed io seduto,

mirando il celo

mi piace pensare.

 

Che quella luce

è la luce del cuore,

di chi mi ama

e che  voglio amare.

 

Perciò voglio augurarvi

dal profondo del cuore

buon Natale!”

dic 11

Come ogni anno,la UILDM sezione di Napoli,scenderà in piazza,per raccogliere fondi da destinare alla ricerca di malattie genetiche rare,come la distrofia muscolare,ed altre malattie altrettanto rare. Quest’anno saremo a piazza Dante nei giorni che vanno dal 16 al 18 Dicembre 2011. Oltre ai ragazzi della “Città dei ragazzi” di Arzano di Napoli,la squadra di wheelchair hockey Blue Devils Napoli a tutti i suoi volontari e ai membri del servizio civile,la piazza vedrà un susseguirsi di cantanti, comici Napoletani,ed artisti di primo ordine. Questo è il programma dell’evento:

Impegno del Bagnoli Power su UILDM E TELETHON

16 dicembre
i corna facenn (world/folk)

17 Dicembre:
Marco Zurzolo
Max Puglia Flamingout Band
mbarka ben taleb’s trio : gino evangelista & giosi cincotti /
probabilecoda : antonio della ragione & gino evangelista
Los Impossibles
Overture ’60

18 dicembre
Sunday trio
Flegrea Blues
Officina Cirillo

ED MOLTRI ALTRIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ANCORA!… veniteci a trovare e partecipate in moltiiiiii!!!!!!!! Vi Aspettiamo!

dic 2

Volevo dedicare questa poesia alla mia donna,è scritta in napoletano(non siate troppo severi sulla forma,visto che probabilmente sbaglierò a scrivere molte parole),ma andate più al messaggio,al succo della poesia,poiché il napoletano,è una lingua profonda,semplice e bella,che arriva direttamente al cuore, nobile d’animo,e quindi voglio esprimere la fierezza di essere Napoletano con questi miei versi,spero che vi piacciono! La poesia di intitolo Quando rir( quando ridi)

Quand rir

 

Quand rir,

schiar o sol.

Quand rir,mi fai sperà

Che o pradis

Esist ancor.

Quand rir

Co chells vocc,

m’accarizz l’anime,

ma m rann guorp

pcché me liev o suonn

pchhé co chella vocc,

quand m vas,

m scald o cor”

nov 28

Ho scritto questa poesia,ed onestamente ha fatto un pò male,ma ho pensato ugualmente di condividerla con voi. Credo che la vita sia un cammino fatto di ombre e di luce,quindi non posso che condividere con voi anche i momenti bui. Vi lascio questa poesia,i commenti dovrebbero essere riattivi (se il plug in del sito non mi tira brutti scherzi). Se vi va,mandatemi un’opinione sulla poesia che ho scritto. Un’abbraccio

da Lorenzo.

“Cosa si prova a volare,

Guardando il mondo da una finestra.

Alzando gli occhi al cielo

e puntando le braccia.

 

Mi chiedo,

cosa si prova a volare?

Guardando da dietro un vetro,

io mi chiedo,cosa si prova

 

nel poter camminare?

Liberi da barriere,

danzando nell’aria.

Tirando due calci ad una palla..

 

Vedo con naturalezza

ragazzi che correndo,

realizzano un piccolo miracolo.

Ma saranno consapevoli di quello che hanno?

 

La vita,la realtà

è un pò più dura

per quelli che come me

vedono il proprio sogno realizzato,da una finestra.”

nov 23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi volevo scrivere un’ articolo diverso, su un tema che fa riflettere molto,quello del maltrattamento sulle donne.  Molte ricerche sul nostro territorio indicano che una donna su tre è vittima di abusi(fisici o psicologici) e maltrattamenti da parte di coniugi,ex fidanzati,oppure persone estranee.  In tutti  questi casi, il più delle volte, la violenza non viene denunciata, un po’ per paura della reazione del coniuge, un po’ per l’imbarazzo e la vergogna dell’atto in se, per la paura di essere giudicati dalla gente,ed un po’ per la delusione e il senso di sconforto che può attanagliare l’animo. Ebbene il mio consiglio è quello di combattere, di non arrendersi; una delle possibili soluzioni, potrebbe essere quella di contattare una delle tante associazioni per la difesa delle donne che offrono sia supporto psicologico che medico e legale. Ci sono molte associazioni di questo tipo, tra le più famose ricordiamo il telefono rosa(raggiungibile al soito http://www.telefonorosa.it/ ) oppure l’onlus Associazione casa delle donne contro la violenza(situata a modena raggiungibile al sito web http://comune.mo.it/mi-interessa/il-rapporto-con-la-giustizia/vittime-di-reati/associazione-casa-delle-donne-contro-la-violenza-onlus) che difendono i diritti delle donne,aiutandole e garantendo l’anonimato.

Concludo questo intervento con un mio pensiero,una mia poesia,  ricordando che la donna non è un’ oggetto, non è una cosa, ma è una persona, con sentimenti e dignità , le donne vanno amate e protette.

“Le donne.

 

Che tu sia mamma

o giovane sposa,

ragazza o figlia,

o amante impetuosa.

Per me rimani,

Semplicemente donna.

 

Nel tuo sorriso io scorgo

una lezione preziosa.

Che da il dono di vita,

un’ abbraccio, una carezza,

un bacio, una parola di conforto.

 

Non è giusto che lacrime,

righino il volto,

di colei che si ama,

o che si ha tanto amato.

 

Poiché la donna,

va amata e protetta,

e il vero amore

non include violenza alcuna.”

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